Disabilità e bisogni educativi speciali

Da alcuni anni, nel nostro Istituto, è attivo un gruppo di lavoro che si occupa di quegli alunni che presentano difficoltà nel processo di apprendimento.
L’obiettivo è di predisporre attività di formazione e ricerca per i docenti,
approfondire le problematiche emerse nella quotidianità ed essere punto di
riferimento per i colleghi.
Il gruppo di lavoro, nel corso degli anni, ha dato indicazioni ai genitori che ponevano

domande in merito, ha supportato l’attività dei docenti in servizio.
Alcuni alunni, nel corso degli anni sono stati seguiti da specialisti che hanno
riconosciuto problematiche quali dislessia, disgrafia, discalculia, iperattività ed altre
che rendono necessaria la predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato.
Questi alunni vengono supportati, nel lavoro quotidiano, dall’intervento di docenti
che mettono a disposizione strumenti dispensativi e compensativi per lo svolgimento
delle attività scolastiche e libri operativi mirati per supportare le attività di
matematica, italiano, inglese e nell’area antropologica.49
IO A SCUOLA CI STO BENE IO A SCUOLA CI STO BENE A CI STO BENE
…. è il titolo del progetto che ormai da diversi anni l’Istituto
Comprensivo di Brusasco mette in campo in tema di disagio e
contrasto all’insuccesso ed all’abbandono scolastico.
E’ stato richiesto il cofinanziato alla Regione Piemonte, seppur in
misura minore rispetto allo scorso anno.
La strategia che intendiamo perseguire si basa sulla prevenzione,
oltre che sugli interventi legati alle emergenze che ogni anno
caratterizzano il nostro lavoro.
Di conseguenza il primo intervento riguarda le bambine ed i
bambini di quattro anni per i quali viene organizzato un intervento di
psicomotricità con l’obiettivo di riconoscere eventuali segnali
precoci di difficoltà nei processi di apprendimento. Lavorare a
stretto contatto con una qualificata esperta del settore permette
inoltre alle docenti della scuole dell’infanzia di effettuare un
aggiornamento costante,grazie al continuo rapporto con la
psicomotricista. Anche per le famiglie è possibile richiedere delle
consulenze relative ai propri figli.
Alcune osservazioni specifiche delle maestre riguardano poi le
bambine ed i bambini di 5 anni, sempre con l’obiettivo di
riconoscere il più presto possibile possibili cause di insuccesso
scolastico, anche in vista dell’inserimento nella scuola dell’obbligo.
Nella scuola primaria vengono organizzati uno screening nelle
classi terze sulle difficoltà di apprendimento, interventi di recupero
ed osservazioni sistematiche con esperti nei casi di problemi
relazionali
Il centro d’ascolto della scuola secondaria, rivolto sia ai ragazzi che
alle famiglie è l’intervento dedicato alla ex scuola media in cui
vengono anche organizzati interventi di recupero degli
apprendimenti in piccolissimi gruppi.

Gruppo di lavoro sulle ESIGENZE EDUCATIVE SPECIALI Da alcuni anni, nel nostro Istituto, è attivo un gruppo di lavoro che si occupa di quegli alunni che presentano difficoltà nel processo di apprendimento. L’obiettivo è di predisporre attività di formazione e ricerca per i docenti, approfondire le problematiche emerse nella quotidianità ed essere punto di riferimento per i colleghi. Il gruppo di lavoro, nel corso degli anni, ha dato indicazioni ai genitori che ponevano domande in merito, ha supportato l’attività dei docenti in servizio. Alcuni alunni, nel corso degli anni sono stati seguiti da specialisti che hanno riconosciuto problematiche quali dislessia, disgrafia, discalculia, iperattività ed altre che rendono necessaria la predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato. Questi alunni vengono supportati, nel lavoro quotidiano, dall’intervento di docenti che mettono a disposizione strumenti dispensativi e compensativi per lo svolgimento delle attività scolastiche e libri operativi mirati per supportare le attività di matematica, italiano, inglese e nell’area antropologica.49IO A SCUOLA CI STO BENE IO A SCUOLA CI STO BENE A CI STO BENE …. è il titolo del progetto che ormai da diversi anni l’Istituto Comprensivo di Brusasco mette in campo in tema di disagio e contrasto all’insuccesso ed all’abbandono scolastico. E’ stato richiesto il cofinanziato alla Regione Piemonte, seppur in misura minore rispetto allo scorso anno. La strategia che intendiamo perseguire si basa sulla prevenzione, oltre che sugli interventi legati alle emergenze che ogni anno caratterizzano il nostro lavoro. Di conseguenza il primo intervento riguarda le bambine ed i bambini di quattro anni per i quali viene organizzato un intervento di psicomotricità con l’obiettivo di riconoscere eventuali segnali precoci di difficoltà nei processi di apprendimento. Lavorare a stretto contatto con una qualificata esperta del settore permette inoltre alle docenti della scuole dell’infanzia di effettuare un aggiornamento costante,grazie al continuo rapporto con la psicomotricista. Anche per le famiglie è possibile richiedere delle consulenze relative ai propri figli. Alcune osservazioni specifiche delle maestre riguardano poi le bambine ed i bambini di 5 anni, sempre con l’obiettivo di riconoscere il più presto possibile possibili cause di insuccesso scolastico, anche in vista dell’inserimento nella scuola dell’obbligo. Nella scuola primaria vengono organizzati uno screening nelle classi terze sulle difficoltà di apprendimento, interventi di recupero ed osservazioni sistematiche con esperti nei casi di problemi relazionali Il centro d’ascolto della scuola secondaria, rivolto sia ai ragazzi che alle famiglie è l’intervento dedicato alla ex scuola media in cui vengono anche organizzati interventi di recupero degli apprendimenti in piccolissimi gruppi.

INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE

Da anni il nostro Istituto dedica un’attenzione costante e diffusa all’inclusione delle

“diverse abilità” attraverso attività rivolte in primo luogo alle alunne e agli alunni con

certificazione ai sensi della legge 104 o in situazioni di disagio e a tutti gli alunni.

Con la stessa attenzione alle dinamiche inclusive, tutti gli alunni partecipano a tutti i

progetti a cui aderisce la propria classe.

Questi gli obiettivi che ci poniamo:

• Favorire l’inclusione sociale

• Indirizzare le attività del “Progetto di vita”

• Promuovere la collaborazione tra i diversi ordini di scuola e le agenzie educative

presenti sul territorio

• Individuare la modalità più idonee per il passaggio da un ordine di scuola all’altro

• Favorire lo scambio di idee ed esperienze tra i docenti dell’Istituto

• Operare in continuità con Enti,servizi sociali,Asl e scuole

• Promuovere momenti di sensibilizzazione sul tema dell’integrazione.

Le attività si articolano in:

1. Osservazioni individuali

2. Interventi sul piccolo gruppo

3. Laboratori

4. Famiglie

1 . OSSERVAZIONI INDIVIDUALI

• Offrire momenti di ascolto e di osservazione individualizzati all’alunno in difficoltà.

• Rilevare i punti di debolezza, le potenzialità inespresse ed i meccanismi che

regolano il rapporto con gli altri.

• Condividere con gli insegnanti quanto evidenziato per definire le modalità con cui

segnalare alle famiglie come il bambino vive l’esperienza scolastica indicando

anche le strategie educative più adeguate.

2. INTERVENTI SUL PICCOLO GRUPPO

• Favorire la crescita del gruppo classe potenziandone la consapevolezza e la

capacità di accogliere la diversità come fattore di arricchimento.

• Offrire spazi in cui anche i più deboli possano scoprire e sperimentare risorse e

capacità, condividendole con i compagni.

3. LABORATORI

• Utilizzare la modalità laboratoriale come alternativa alla lezione frontale.

• Offrire momenti di intervento individualizzato per classi aperte.

• Progettare azioni finalizzate a specifiche esigenze di apprendimento degli allievi.

4. FAMIGLIE

• Sostegno della genitorialità fornendo uno spazio di ascolto privato per quei genitori

che ne facciano richiesta. 51

Il GLIS

Composizione: insegnanti di sostegno, docenti curriculari, genitori e operatori dei

servizi, presieduto dalla Dirigente Scolastica o/e da un suo delegato.

Per sollecitare un utilizzo più razionale delle risorse umane e materiali, collaborare alla

programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola e collaborare alle

iniziative educative e di integrazione previste dal piano educativo individualizzato dei

singoli alunni.

Il GLIS potrà essere integrato con l’intervento, la consulenza e la collaborazione degli

operatori dei servizi socio-sanitari e altro personale extra – scolastico.

Il GLIS è investito dei seguenti compiti:

• collabora alla definizione del progetto d’istituto per la parte relativa all’integrazione

scolastica;

• formula una proposta complessiva per la collocazione delle risorse;

• promuove le iniziative a sostegno degli alunni e delle famiglie;

• verifica e informa circa le iniziative di sostegno programmate dalla scuola;

• elabora specifici progetti;

• verifica al termine dell’anno scolastico gli interventi e partecipa all’elaborazione del

piano per l’anno scolastico successivo;

CONTINUITA’ ED INCLUSIONE

IL NOSTRO ISTITUTO PONE PARTICOLARE ATTENZIONE NEI DIFFICILI MOMENTI DI

PASSAGGIO DA UNA SCUOLA A QUELLA SUCCESSIVA, ORGANIZZANDO MOMENTI

DI LAVORO COMUNI E ATTIVITà DI ACCOMPAGNAMENTO SIA NEL PASSAGGIO

TRA LA SCUOLA DELL’INFANZIA E QUELLA PRIMARIA , SIA NEL MOMENTO DEL

PASSAGGIO DALLA PRIMARIA ALLA SCUOLA SECONDARIA.

Collaborazioni :

1. CISS (educativa territoriale)

2. ASL 4 (servizi di NPI, Psicologia dell’età evolutiva, Riabilitazione del linguaggio)

3. ESPERTI PRIVATI (Psicomotricista, Logopedisti, Neuropsichiatri, Psicopedagogisti)

I PROTOCOLLI

1. ACCOGLIENZA (per dare a tutti gli stessi diritti)

2. CON I NOSTRI OCCHI (relativo alla Pedagogia dei genitori)

3. “Psicologia della salute a scuola “ Asl di Chivasso